P di Port Moresby


La Papua Nuova Guinea (detta anche Papuasia, desueto) è uno stato indipendente dell'Oceania nell'ambito del Commonwealth dal 16 settembre 1975. Costituita dalla parte orientale dell'isola della Nuova Guinea e da una serie di isole appartenenti all'arcipelago di Bismarck (tra cui la Nuova Britannia, la Nuova Irlanda e Bougainville), fa parte della cosiddetta Oceania vicina, e confina solo a ovest con l'Indonesia. È bagnata dall'oceano Pacifico.


La nostra ambasciatrice Aiu' ci porta in Papua Nuova Guinea con il chicken pot.

Ingredienti:
  • 1 pollo intero tagliato a pezzi
  • 1 patata americana grande
  • 1 cipolla verde media
  • qualche fetta di zucca
  • 2 pannocchie
  • 2-3 barattoli di latte di cocco
  • un po' di olio
  • sale
  • curry
Preparazione:
Mettete pochissimo olio sul fondo di un tegame e ponetevi sopra i pezzi di pollo. Coprite la patata a fette, quindi con la cipolla a fette, poi con la zucca a fette e infine con la pannocchia privata delle foglie e tagliata a pezzi. Coprite con il latte di cocco, ponete sul fuoco, fate arrivare a ebollizione, coprite col coperchio, abbassate la fiamma e fate cuocere per 30-40 minuti a fuoco lentissimo. Trascorso questo tempo, salate, condite col curry, mischiate e togliete dal fuoco.

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Ora tocca a voi!

O come Odessa


La città di Odessa ha una storia strettamente legata all’Italia. Infatti gli italiani sono menzionati nel Duecento per la prima volta, quando sul territorio della città odierna fu ubicato l’ancoraggio delle navi genovesi. La nuova affluenza degli italiani nel Sud dell’Ucraina crebbe particolarmente con la fondazione di Odessa. Agli inizi dell'Ottocento la comunità italiana cominciò ad avere un ruolo importante nella vita pubblica e commerciale della città. La lingua italiana iniziò a diffondersi e con il passare del tempo entrò nella sfera delle comunicazioni degli uomini d’affari. All’inizio del XIX secolo la colonia italiana era composta in primo luogo da commercianti, marinai e militari in servizio nell’Armata russa.


La nostra ambasciatrice Stefania ci porta in Ucraina con i bibliki.

Ingredienti:
  • Pre-impasto
    • 220 g di farina
    • 110 g di acqua 
    • 4 g di lievito di birra in polvere (12 g lievito di birra fresco)
  • Impasto finale
    • 500 g di farina 
    • 290 g di acqua 
    • 70 g di zucchero
    • 12 g di sale
    • 60 g di burro ammorbidito
  • semi di papavero
  • tuorlo d'uovo
  • amido di patate
Preparazione:
Preparate il pre-impasto mescolando acqua, farina e lievito (se in polvere, scioglietelo prima nell'acqua insieme ad un cucchiaino di zucchero preso dal totale della ricetta e aspettate dieci minuti prima di impastare). Impastate per alcuni minuti fino a ottenere un impasto abbastanza compatto.
Coprite con pellicola e lasciate fermentare per circa 3 ore. 
Una volta che l'impasto è pieno di bolle, aggiungete a poco a poco la farina, lo zucchero e l'acqua dove avrete disciolto il sale e, per ultimo, il burro. Impastate fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Fate lievitare fino al raddoppio.
Riprendete l'impasto e dividete in pezzi omogenei (per esempio, 6 pezzi da cento grammi circa e 12 da cinquanta grammi circa). Fate delle palline e in ognuna praticate con il dito un buco al centro e fate girare intorno al dito l'impasto, come fosse un hula-hoop per allargare il buco.
Disponeteli su una teglia ricoperti di carta forno e lasciate lievitare. 
Portate a bollore un pentolone con circa 3 litri d'acqua nel  quale avete disciolto un cucchiaio e mezzo di amido di patate. Accendete il forno a 230°C.
Tuffate i bubliki a poco a poco, tre-quattro alla volta, per circa 10-15 secondi rigirandoli una volta. Scolateli e disponeteli sulla teglia. Infornate e fate cuocere fino a che non saranno ben colorati (circa 15 minuti ibubliki grandi, 10 minuti quelli piccoli).


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До побачення!