O come Odessa


La città di Odessa ha una storia strettamente legata all’Italia. Infatti gli italiani sono menzionati nel Duecento per la prima volta, quando sul territorio della città odierna fu ubicato l’ancoraggio delle navi genovesi. La nuova affluenza degli italiani nel Sud dell’Ucraina crebbe particolarmente con la fondazione di Odessa. Agli inizi dell'Ottocento la comunità italiana cominciò ad avere un ruolo importante nella vita pubblica e commerciale della città. La lingua italiana iniziò a diffondersi e con il passare del tempo entrò nella sfera delle comunicazioni degli uomini d’affari. All’inizio del XIX secolo la colonia italiana era composta in primo luogo da commercianti, marinai e militari in servizio nell’Armata russa.


La nostra ambasciatrice Stefania ci porta in Ucraina con i bibliki.

Ingredienti:
  • Pre-impasto
    • 220 g di farina
    • 110 g di acqua 
    • 4 g di lievito di birra in polvere (12 g lievito di birra fresco)
  • Impasto finale
    • 500 g di farina 
    • 290 g di acqua 
    • 70 g di zucchero
    • 12 g di sale
    • 60 g di burro ammorbidito
  • semi di papavero
  • tuorlo d'uovo
  • amido di patate
Preparazione:
Preparate il pre-impasto mescolando acqua, farina e lievito (se in polvere, scioglietelo prima nell'acqua insieme ad un cucchiaino di zucchero preso dal totale della ricetta e aspettate dieci minuti prima di impastare). Impastate per alcuni minuti fino a ottenere un impasto abbastanza compatto.
Coprite con pellicola e lasciate fermentare per circa 3 ore. 
Una volta che l'impasto è pieno di bolle, aggiungete a poco a poco la farina, lo zucchero e l'acqua dove avrete disciolto il sale e, per ultimo, il burro. Impastate fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Fate lievitare fino al raddoppio.
Riprendete l'impasto e dividete in pezzi omogenei (per esempio, 6 pezzi da cento grammi circa e 12 da cinquanta grammi circa). Fate delle palline e in ognuna praticate con il dito un buco al centro e fate girare intorno al dito l'impasto, come fosse un hula-hoop per allargare il buco.
Disponeteli su una teglia ricoperti di carta forno e lasciate lievitare. 
Portate a bollore un pentolone con circa 3 litri d'acqua nel  quale avete disciolto un cucchiaio e mezzo di amido di patate. Accendete il forno a 230°C.
Tuffate i bubliki a poco a poco, tre-quattro alla volta, per circa 10-15 secondi rigirandoli una volta. Scolateli e disponeteli sulla teglia. Infornate e fate cuocere fino a che non saranno ben colorati (circa 15 minuti ibubliki grandi, 10 minuti quelli piccoli).

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Ora tocca a voi!

N come Nairobi

Nairobi è la capitale del Kenya, nonché capoluogo della Contea di Nairobi e del Distretto di Nairobi. Il suo nome deriva dalla frase maasai enkare nai-robi, letteralmente "luogo dell'acqua fredda". In Kenya, viene anche chiamata con due nomignoli: Green City in the Sun ("città verde al sole", per via del clima mite e delle molte aree verdi) e Safari Capital of the World ("capitale mondiale del safari", con riferimento al suo ruolo di hub verso i circuiti turistici kenioti).
Con una popolazione stimata fra i 4 e i 4,5 milioni, Nairobi è la più grande città dell'Africa orientale e tra le dieci più grandi dell'intero continente africano. È anche una delle città africane più importanti dal punto di vista politico, culturale ed economico. La popolazione locale parla principalmente l'inglese.


La nostra ambasciatrice Valentina ci porta in Kenya con lo Swahili Kuku Wa Kupaka.

Ingredienti:
  • 800 gr di pollo tagliato a pezzi
  • 1 cipolla dorata sminuzzata
  • 2 peperoncini piccanti sminuzzati
  • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
  • il succo di 1 lime
  • 4 cucchiai di ghee (o burro in sostituzione)
  • 1 pezzo di 2 cm di radice di zenzero, pelata e sminuzzata
  • 3 spicchi di aglio, pelati e sminuzzati
  • 1 cucchiaio di polvere di curry
  • 2 cucchiai di semi di cumino (pestati al mortaio)
  • 150 gr di polpa di pomodoro
  • 300 gr di latte di cocco
  • 1 mazzo di coriandolo fresco
  • sale e pepe
Preparazione:
Nel bicchiere di un food processor, tritate insieme la cipolla, i peperoncini, il succo del lime, lo zenzero e gli spicchi di aglio, (questi ultimi privati dell'anima verde interna per prevenire indigestioni e alitosi), aggiungendo se necessario un cucchiaio di acqua per fare in modo che il tutto diventi una pasta vellutata.
Scaldate il ghee in una padella antiaderente ampia posta su fiamma media. Aggiungete a questo punto la purea di cipolla appena ottenuta, la polvere di curry e di cumino, cuocendo per 10 minuti a fuoco medio, mescolando di continuo, fino a che tutto risulti ben amalgamato.
Quindi aggiungete la polpa di pomodoro e fate cuocere per 5 minuti. 
Aggiungete il pollo e il latte di cocco, salando e pepando a piacere. Ridurre la fiamma al minimo, coprite la pentola con un coperchio e cuocere fino a che il pollo non risulti, a controlli successivi, cotto e tenero. In genere questa operazione impiega circa un'ora. Nel caso in cui, durante la cottura seppur a fuoco lento, il sugo si asciugasse troppo, aggiungete acqua.
Solo a fine cottura, negli ultimi 5 minuti, aggiungete il coriandolo aggiustando di sale laddove fosse necessario (succede infatti che aggiungendo l'acqua in cottura la sapidità cambi).
A fine cottura può essere aggiunto altro latte di cocco per rendere la texture del piatto più cremosa.


In Kenia abbiamo cucinato per voi e mangiato per noi le seguenti ricette:
Biscottini al Cocco, Tamara - Un pezzo della mia maremma
Coupe Mount Kenya, Aiu' - Trattoria Muvara
Chai Tea, Resy, - Le tenere dolcezze di Resy
Crunchy Ndizi, Resy - Le tenere dolcezze di Resy
Dolcetti al Cocco, Resy - Le tenere dolcezze di Resy
Irio, Paola - Pinkopanino
Irio, Uomo in Bagno - Un uomo dal bagno alla cucina
Kahawa Chungu, Cinzia - Cindystar
Kaimati, Cinzia - Cindystarblog
Kenyan Banana Cake, Resy - Le tenere dolcezze di Resy
Kenyan Vegetable Curry, Simona - Briciole
Kuku Wa Kupaka, Elena - Zibaldone culinario
Maharagwe ya Nazi, Rosa Maria - Torte e dintorni
Mandazi, Manu ela - A dieta da lunedì
Mandazi, Monia - Gata da plar
Mandazi,Resy - Le tenere dolcezze di Resy
Mandazi, Tamara - Un pezzo della mia maremma
Mchuzi wa Morogo, Carla Emilia - Un'arbanella di basilico
Mtuza wa Samaki, Marta - Mangiare é un po' come mangiare
Nyama na Ndizi, Brii - Briggishome
Pili Pili Shell-on Shrimps, Valentina – DiVerdeDiViola
Pollo al latte di cocco, Marta - Mangiare é un po' come mangiare
Riso Fritto Speziato, Resy - Le tenere dolcezze di Resy
Samaki Wa Kupaka, Morena - Armonia paleo
Sukuma Wiki, Anisja - La cucina di Anisja
Wali wa nazi, Anisja - La cucina di Anisja

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Kuona hivi karibuni